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Per 99 dollari Microsoft ottimizza Windows PDF Stampa
Venerdì 18 Maggio 2012 19:31

Fa discutere un'iniziativa di Microsoft che per 99 dollari trasforma un PC qualsiasi in un Signature Edition. Si tratta di togliere il crapware e aggiungere qualche applicazione Microsoft. Il prezzo è altissimo, ma difficilmente l'azienda lo sta facendo per soldi.

Microsoft rimuoverà il crapware dai computer per 99 dollari, nell'ambito di un'iniziativa mirata a diffondere Windows nella versione "Signature Edition" e che certamente farà discutere. L'azienda si aspetta che gli utenti paghino per rendere il proprio computer più scattante e reattivo tramite la rimozione di applicazioni installate dal produttore, ma nelle prime reazioni non manca una certa polemica.

Crapware indica i programmi che HP, Acer, Dell, Asus e così via aggiungono a Windows. Spesso duplicano funzioni già presenti nel sistema operativo (gestione energetica, backup) o applicazioni MS (MovieMaker, Photogallery), altre volte sono aggiunte di discutibile utilità, o ancora versioni dimostrative di software a pagamento (come le demo degli antivirus). Quasi sempre rallentano il computer, tanto in fase di avvio di Windows quanto durante l'uso del sistema.

Microsoft afferma che "ripulendo" il computer l'avvio diventa più veloce del 39%, la ripresa dallo stand-by del 23%, e la riattivazione del 51%. Oltre a rimuovere il crapware l'azienda propone anche di aggiungere al computer alcune applicazioni interne, come Security Essentials (un antivirus gratuito). Il fatto è che per questa operazione chiede 99 dollari, una cifra sostanziosa per qualcosa che molti di noi si fanno da soli – e che spesso facciamo gratuitamente anche per amici e parenti.

Insomma, si tratta di pagare 100 dollari per togliere le porcherie che troviamo sul nostro computer nuovo. Messa così non suona bene, e si potrebbe pensare che Microsoft stia cercando di approfittarsi dei consumatori meno esperti; ma tutto sommato ci sono solo 16 Microsoft Store negli Stati Uniti, e difficilmente questa operazione porterà molto denaro nelle casse di Redmond. Insomma, non è per i soldi.

Crediamo che l'obiettivo di Microsoft sia dimostrare che Windows può essere più veloce e funzionare bene senza programmi aggiuntivi; ma allo stesso tempo però l'azienda deve preservare il rapporto con i produttori di PC, che probabilmente non sarebbero contenti di vedere compromessa una fonte di guadagni.

In questo modo i produttori di PC possono sentirsi più tranquilli. Microsoft invece rischia di fare una brutta figura, ma d'altra parte il rumore mediatico sollevato può forse aiutare a diffondere consapevolezza presso i consumatori, che forse provvederanno a fare da soli, magari ricorrendo a strumenti gratuiti come questo (utile tra l'altro anche per chi sa far da sé ma vuole risparmiare tempo).

Al di là delle polemiche speriamo davvero che il crapware finisca per sparire. Comprendiamo che è un'occasione di profitto per i produttori di PC, ma secondo noi è fondamentale – oggi più che mai – offrire ai consumatori il migliore dei sistemi. È assurdo che nel 2012 ci siano in circolazione ancora computer che ci mettono diversi minuti ad avviarsi solo a causa del software aggiuntivo, che per di più occupa RAM, rallentando la navigazione, riduce lo spazio utile nel browser e ci annoia con continue notifiche.

Una situazione che, tra l'altro, in qualche misura ha spinto e spinge alcuni utenti ad abbandonare Windows in favore di OS X – segno tra l'altro che almeno per qualcuno non è questione di prezzi. Gli equilibri in gioco sono molti e delicati, secondo voi come andranno le cose con Windows 8?

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Giugno 2012 19:55