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La storia di Windows dalla versione 1.0 alla 10 PDF Stampa
Martedì 28 Ottobre 2014 13:00

Il debutto di Windows

Ecco un uomo felice. Questa foto, datata 1985, mostra Bill Gates pronto a presentare al mondo intero la primissima versione del suo sistema operativo Windows: l'inizio di una storia che tutti conosciamo. In questo reportage fotografico, passeremo in rassegna tutte le versioni per il grande pubblico del più famoso sistema operativo del mondo, da Windows 1.0 a Windows 10. Grandi sequenze nostalgiche dunque, che dimostreranno l'evoluzione tecnologica e grafica di Windows per il grande pubblico con delle immagini e anche qualche video. Cominciamo quindi da Windows 1.0.

Windows 1.0

La primissima versione di Windows è in realtà la 1.01, perché la 1.0 ha dovuto essere ritirata a causa di un errore. La data ufficiale del lancio di Windows è quindi il 20 novembre 1985, al prezzo di 99$ . La prima rimessa a punto di Windows, in bianco e nero, fu decisamente un fallimento: rallentava considerevolmente l'esecuzione delle operazioni e non permetteva di lanciare più di un'applicazione alla volta. Piena di bugs, Windows 1.0 ha rapidamente ceduto il posto a Windows.

Windows 1.0: pubblicità

Per vendere il suo sistema operativo per il grande pubblico, Microsoft ha giocato il suo asso nella manica , ossia lo "Steve Ballmer Show". L'attuale amministratore delegato di Microsoft ha sempre avuto l'abilità di sostenere i suoi prodotti con uno stile decisamente personale. Spendete un minuto per vedere uno dei video pubblicitari più folli del mondo IT.

Windows 1.0: chiudi sessione

Bisognerà aspettare il 1986 perché sistema operativo venga esportato fuori dagli Stati Uniti. Questo primo tentativo portò ad un risultato modesto , perché il programma era troppo instabile. Era impossibile, per esempio, sovrapporre le finestre, e queste ultime non avevano il pulsante di chiusura! Invece, per quanto riguarda i punti di forza, Windows 1.0 gestiva già perfettamente le periferiche grazie ai drivers. Fortunatamente per Microsoft, Windows 2.0 avrebbe rappresentato un grande passo avanti.

Windows 2.0

Windows 2.0 uscì nel 1987, a ridosso del fallimentare Windows 1.0, e vanta un'interfaccia molto più gradevole del suo predecessore. Microsoft insisteva nei suoi sforzi per mettere a punto un sistema operativo universale e semplice da usare. Ma, con questa versione, siamo ancora lontani da un prodotto in grado di sedurre le folle.

Windows 2.0: il desktop

I problemi legati alla gestione delle finestre furono risolti, e Windows 2.0, in effetti, era più facile da utilizzare. Questa seconda versione è anche la prima che introduce la barra delle applicazioni, che tornerà in auge con Windows 95.

Windows 2.0: nulla di fatto

Windows 2.0, però, non riesce a farsi amare dal grande pubblico, mancando il successo sperato. Microsoft, di conseguenza, intensificò i suoi sforzi, impegnandosi per preparare in fretta una terza versione.

Windows 3.0

Il lancio ufficiale di Windows 3.0 risale al 22 maggio del 1990. Questa terza versione rappresenta uno spettacolare balzo in avanti , rispetto alla versione 2.0, soprattutto per quanto riguarda l'interfaccia e la gestione della memoria. Le vendite di Windows 3.0 hanno fatto segnare, molto rapidamente, cifre superiori alle versioni precedenti. Windows 3.0 gestisce i programmi tramite icone, e permette di maneggiare i files molto facilmente. Con questa versione siamo, a tutti gli effetti, di fronte all'antenato del Windows che conosciamo oggi. Tra le altre cose, fa la sua comparsa anche il solitario.

Windows 3.1

Windows 3.1, nome in codice "Janus", è il successore diretto di Windows 3.0. Uscito nel maggio 1992, introduce qualche novità interessante, tra le quali vale la pena ricordare il gran numero di drivers integrati , anche se molti formati di file restano fuori portata, come per esempio il Jpeg, che risale alla stessa epoca.

Windows 3.1: pannello di controllo

Windows 3.1 permette, per la prima volta, la risoluzione di 1024 x 768 pixel con una profondità di colori di 24 bit, migliorando molto il comfort. Il suo pannello di controllo si arricchisce, e l'utente è in grado di mettere a punto il sistema operativo a suo piacimento. Infine diamo al benvenuto al campo minato e a Windows Media Player!

Windows 95

Windows 95 rappresenta, con ogni probabilità, una delle svolte più rilevanti nella storia del sistema operativo Microsoft. Grazie ad un tam-tam mediatico imponente, e una produzione senza pecche (che comprendeva " Start Me Up" dei Rolling Stones), Windows 95 permette a Microsoft di imporsi definitivamente nel campo dei sistemi operativi, e di raggiungere la posizione dominante che mantiene ancora oggi . Due anni dopo la sua uscita, Windows 95 diventa il sistema operativo più venduto di tutti tempi.

Windows 95: le applicazioni

Windows 95 introduce anche il menù contestuale (tasto destro), molto utile, e fa la sua comparsa il famoso pulsante "Start" . Integra al suo interno numerose applicazioni come per esempio Write o WordPad.

Windows 95: La gestione di MS DOS

Windows 95 è in grado di gestire nomi lunghi per le cartelle , fino a 255 caratteri, contro gli 8 precedenti. Tra le novità più rilevanti, però, troviamo il fatto che il DOS diventa superfluo, perché questa versione di Windows può avviarsi autonomamente ; il pannello di controllo permette di gestire i comandi DOS facilmente, utili in modalità provvisoria, e anche la disinstallazione è piuttosto semplice. Il successo di Windows 95 e la sua semplicità di utilizzo hanno dato un contributo enorme allo sviluppo dell'informatica per il grande pubblico.

Windows 98: Il bug

Come ricordare il lancio di Windows 98 senza rivedere questo video che ha fatto il giro del mondo? Oggi, in prima serata, un bug in diretta durante una dimostrazione di Microsoft, sotto l'occhio vigile di Bill Gates.

Windows 98: Internet!

Windows 98, al di là di bug imbarazzanti, introduce un buon numero di novità: l'interfaccia USB, o la possibilità di visualizzare "Esplora Risorse" come una pagina Web. Si tratta, a tutti gli effetti, del primo Windows realmente adatto a Internet , giusto in tempo per il grande boom della rete. È il primo sistema operativo, infatti, che include Internet Explorer, scelta che costerà a Microsoft uno scontro acceso con la Commissione Europea. Della famiglia Windows 98, la versione più conosciuta è senza dubbio Windows 98 SE.

Windows 98: Second Edition

Windows 98 Second Edition viene presentato nel giugno del 1999 : questa nuova versione è più di un semplice aggiornamento (si correggono alcuni bugs, mentre IE5 prende il posto di IE4), ma aggiunge la possibilità di condividere la connessione internet tra più computer, e la lettura dei DVD. Questa versione conosce un successo ancora maggiore.

Windows ME

Windows Millennium Edition (abbreviato in ME) è un sistema operativo poco riuscito, anche dal punto di vista della promozione, che è servito solo da "ponte" tra Windows 98 e XP. Di fatto molti utenti non l'hanno mai usato. Lanciato da Microsoft il 14 settembre 2000, è interamente basato su Windows 9x, e integra IE 5.5 e Windows Media Player 7, nonché del neonato Movie Maker. Windows ME segna infine la scomparsa della modalità MS-DOS pura.

Windows ME: instabilità

Windows ME propone diverse novità importanti, tra le quali ricordiamo il "Ripristino di sistema", una funzione importantissima per mantenere in ordine il sistema operativo: si tratta di una funzione piuttosto pesante, ancora ai primi stadi, che è stata considerevolmente migliorata con le versioni successive. Windows ME , sfortunatamente, si rivelò instabile , e le vendite sono furono deludenti. Di fronte a questa realtà, Microsoft non si fece attendere, e presentò Windows XP.

Windows XP

Windows XP ha un successo senza precedenti . Uscito nell'ottobre del 2001, rimane ancora oggi, agli occhi di molti, un punto di riferimento, nonostante l'apparizione di Vista. Si stimarono vendite per un totale di 500 milioni di copie in tutto il mondo, in particolare della "Home Edition" la versione più diffusa in assoluto.

Windows XP: Le novità

L'arrivo di Windows XP si accompagna a un gran numero di novità , come per esempio la gestione di nuovi drivers, lo stand-by e il riavvio accelerati, un'interfaccia rivista e corretta, una migliore resa dei caratteri a schermo, e il supporto di ogni tipo di connessione (ADSL, wi-fi, firewire), e, infine, la possibilità di connettersi a distanza al proprio computer. L'interfaccia grafica ha subito cambiamenti profondi con XP: i menù e il modulo di ricerca sono stati rimodellati, e gli effetti visivi sono rivisti e corretti. Ci riferiamo alla trasparenza e alle ombre delle icone, alla sottolineatura dei nuovi programmi installati nel menù, al raggruppamento delle applicazioni, ecc.

Windows XP: SP2

Nell'agosto del 2004 XP riceve un aggiornamento enorme, il Service Pack 2. Fanno la loro comparsa la gestione dei supporti WiFi e del Bluetooth, ma soprattutto il centro di sicurezza, che permette di gestire e configurare semplicemente gli aggiornamenti, l'antivirus e il firewall. Due anni e mezzo più tardi sarebbe arrivato Windows Vista.

Windows Vista: il lancio

Ricorderete l'aggressiva campagna pubblicitaria di Windows Vista, e il famoso "effetto wow". Negli Stati Uniti, in ogni caso, è stato tutto molto più sobrio. Steve Ballmer è ancora della partita, con lo stesso entusiasmo di sempre.

Windows Vista: Aero

Una delle novità più importanti di Vista è la sua interfaccia 3D, Aero . Vista è disponibile, dal primo momento, anche in versione 64 bit, e include un'architettura .NET; c'è anche un "User Account Control (UAC), che susciterà molte polemiche per il fatto che, in nome della sicurezza, rallenta pesantemente le attività quotidiane. Infine, come molti sanno, Windows Vista supporta le DirectX 10.

Windows Vista: e dopo?

Al momento Microsoft sta spingendo per far affermare Windows Vista, ma questo sistema operativo fatica ad imporsi su XP , che resta ancora il più popolare dei due. I successi di Vista sono inconfutabili, in particolare nel campo della sicurezza e dell'interfaccia. Ma lo sono anche i fallimenti, come la pesantezza generale del SO, o quella dell'UAC. Microsoft, e con lei molti utenti, pensa quindi già al futuro, che si chiama "Seven" . Windows 7, in effetti, è già molto atteso, e anche noi non vediamo l'ora di raccontarvi cosa ne pensiamo.

Windows Vista Service Pack 1

Il 4 febbraio del 2008 Microsoft pubblicò il primo grande aggiornamento di Windows Vista, che sostanzialmente riuniva in un unico pacchetto gli aggiornamenti usciti prima. Nonostante i cinque mesi di test ci furono diversi problemi, con macchine che si riavviavano di continuo – tanto che Microsoft dovette sospendere gli aggiornamenti automatici.

Il Service Pack 1 di Windows Vista migliorava le prestazioni del sistema operativo sotto diversi aspetti e risolveva molti dei problemi noti. Rilevanti la compatibilità con il file system exFAT e la modifica nella funzione di ricerca desktop – che apriva a potenziali concorrenti come Google Desktop.

Windows Vista Service Pack 2 e Platform Update

Il 28 aprile del 2009 Microsoft pubblicava il secondo e ultimo Service Pack per Windows Vista. A questo punto il sistema operativo era maturo, e i problemi iniziali in gran parte risolti – ma ormai Vista si era fatto una brutta fama che dura ancora oggi.  Tra le novità più rilevanti questo aggiornamento portava con sé Internet Explorer 8, la compatibilità con il Bluetooth 2.1, la possibilità di masterizzare Blu-Ray e un ulteriore miglioramento di Windows Search.

Poco dopo l'azienda di Redmond pubblicò la Platform Update for Windows Vista, che portava su questo sistema operativo diversi miglioramenti già presenti in Windows 7 – senza tuttavia portare Vista allo stesso livello del suo successore.

Windows 7 beta

Il nome Windows 7 fu reso ufficiale nell'ottobre del 2008, quando l'allora AD Steve Ballmer lo presentò come "una versione raffinata di Windows Vista". Nel dicembre successivo trapelò la prima versione beta pubblica, che attrasse il pubblico con la sua nuova task bar e soprattutto le prestazioni migliori in praticamente tutte le aree. Un'altra versione beta, questa volta a 64 bit (build 7000) finì sui circuiti torrent nel gennaio 2009.

Poco dopo (9 gennaio 2009) fu la stessa Microsoft a pubblicare un file ISO accessibile per tutti. La possibilità di scaricare il file tuttavia fu limitata fino al 12 febbraio successivo per via dell'intenso traffico generato – almeno questa era la ragione ufficiale. L'ultima versione prima di quella ufficiale, la Release Candidate, fu pubblicata il 5 maggio 2009 – anche in questo caso preceduta da una versione pirata.

Microsoft aveva già distribuito versioni beta di Windows in passato, ma fu con Windows 7 che l'operazione assunse proporzioni rilevanti e diventò un potente strumento nella programmazione del sistema operativo.

Windows 7, le novità

Come accennato nella pagina precedente, una delle novità più apprezzate in Windows 7 era la barra delle applicazioni più potente. Anche le migliori prestazioni (avvio, spegnimento, copia di file e altro) erano tra i fiori all'occhiello di questo sistema operativo.

In Esplora Risorse arrivarono le raccolte, presenti ancora oggi in Windows 8 e Windows 10: servono a tenere insieme tutti i file di un certo tipo, documenti o multimediali che siano. Con Windows 7 arrivarono le DirectX 11, librerie grafiche che sono lo standard ancora oggi. Abbiamo già citato Internet Explorer 8, a cui Windows 7 aggiunse anche alcuni dettagli grafici che lasciarono il segno (interfaccia Aero aggiornata). Fu rivisto anche il controllo di sicurezza sull'avvio di applicazioni, che in Windows Vista era piuttosto invasivo.

Windows 7 Service Pack 1

Nel marzo del 2010 il Service Pack 1 per Windows 7 portò con sé solo alcuni aggiornamenti minori – segno che il sistema operativo era maturo. In Europa scomparve la schermata per la scelta del browser, che era stata imposta a Microsoft. L'azienda dichiarò che si trattava di un errore tecnico, ma questo non le evitò una multa di oltre 500 milioni di euro.

Windows 8 anteprima/beta

Con Windows 8 Microsoft ha cercato di porre le fondamenta per una vera e propria rivoluzione. L'azienda portava avanti lo sviluppo da prima che uscisse Windows 7, ma lo mostrò al pubblico solo nel 2011 – e non mancarono le tradizionali versioni pirata.

Windows 8 porta con sé molte novità ma tutta l'attenzione, del pubblico e dei media, era concentrata sull'interfaccia – che allora si chiamava Metro. Microsoft puntava a creare un unico sistema per PC, Tablet e Smartphone. Una buona idea sulla carta, ma la sua realizzazione ha sollevato critiche la cui eco si sente ancora oggi.

La prima versione beta pubblica (Developer Preview) arrivò nel settembre 2011 e includeva Il Software Development Kit per creare applicazioni Metro. Gli fece seguito una Consumer Preview diretta a tutti – non solo agli sviluppatori – che suscitò scalpore per la rimozione del tasto Start – presente sin da Windows 95

Windows 8

La versione definitiva di Windows 8 uscì il primo agosto 2012 e fu un vero e proprio spartiacque. Il sistema mostra all'avvio una Schermata Home piena di mattonelle dette "tile", ognuna delle quali avvia una diversa applicazione. Ognuna di queste applicazioni occupa l'intero schermo oppure una porzione, e le possibilità di personalizzazione sono limitate. Il "vecchio" desktop c'è ancora, ma per arrivarci bisogna cliccare sulla tile corrispondente oppure usare la scorciatoia Tasto Windows + D.; dopodiché non ci si è liberati del tutto della nuova UI, perché di tanto in tanto salta fuori – per esempio nella ricerca.

Nell'interfaccia Desktop inoltre mancava, come accennato prima, il Pulsante Start. Un dettaglio che per alcuni rese il sistema del tutto inutilizzabile, ma che per altri passò del tutto inosservato. Comunque furono molti quelli che rifiutavano le idee di MS a tutto tondo.

L'impressione era che Microsoft stesse trascurando gli utenti desktop in favore dei tablet, o in qualche modo mettendo l'utenza generica e inesperta davanti agli "smanettoni". L'azienda difese le proprie scelte ma corse anche ai ripari, e a farne le spese fu Steven Sinofsky; alcuni lo ritenevano un candidato alla poltrona di amministratore delegato, ma fini per abbandonare Microsoft.

Un altro dettaglio che fece discutere molto fu l'implementazione di Secure Boot, una funzione che migliora la sicurezza di Windows tramite il controllo dell'avvio del computer prima che si carichi il sistema operativo. Si temeva che fosse uno strumento per ostacolare i sistemi operativi open source, ma il problema si rivelò meno esplosivo di quanto sembrasse all'inizio – grazie anche al lavoro fatto dalla comunità open source.

Notevole anche il fatto che Windows 8 non richiede più risorse hardware di Windows 7 – così come quest'ultimo funzionava discretamente anche su PC nati con Windows Vista.

Windows 8.1

Con l'aggiornamento Windows 8.1, uscito il 14 maggio 2013, Microsoft ha cercato di rispondere alle tante critiche. La nuova interfaccia – nota come Modern UI – è meno invadente, e anche l'utente desktop più tradizionalista può apprezzare la nuova versione del Pulsante Start. Almeno in parte, perché le funzioni precedenti non sono state ripristinate del tutto, e in molti ancora non sono soddisfatti.

Tra Windows 8 e Windows 8.1, comunque, Microsoft ha apportato molti miglioramenti tecnici, nelle prestazioni, nella sicurezza e nell'usabilità. L'elenco è molto interessante, ma la bagarre sull'interfaccia li ha fatti passare in secondo piano. Peccato, forse il reparto Comunicazione e Marketing di Microsoft dovrebbe rivedere le proprie strategie.

Windows 10 Technical Preview

Con Windows 10 Microsoft sta cercando di tenere tutto quanto c'è di buono in Windows 8, e allo stesso tempo colmare tutte le lacune e i difetti dell'attuale Windows 8.1. L'elemento "stella" di cui tutti parlano al momento è ovviamente il redivivo Pulsante Start.

Tornano le funzioni amate dei nostalgici, quelle che si sono evolute dai tempi di Windows 95, ma ci sono anche le "live tile", vale a dire gli ormai famosi quadrettoni. Windows 10 ha anche desktop virtuali, e una sempre maggiore integrazione con altri servizi Microsoft come One Drive o Skype.

Per il momento anche i più critici sembrano soddisfatti della Technical Preview pubblicata il primo ottobre. Microsoft continuerà a lavorarci per circa un altro anno prima di pubblicare la versione definitiva che, si mormora, sarà del tutto gratuita; se fosse davvero così sarebbe una prima volta per Microsoft, che comunque ha già stabilito un precedente – di minore entità – con la diffusione gratuita di Windows 8.1.

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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Ottobre 2014 19:10
 
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