Home Argomenti Vari Olanda, condannato per la prima volta provider hosting per pirateria

Olanda, condannato per la prima volta provider hosting per pirateria PDF Stampa
Lunedì 29 Ottobre 2012 15:32

Per la prima volta in Europa un provider hosting è accusato di "connivenza" per non aver voluto oscurare un sito di torrent dietro richiesta degli editori e per non aver rivelato l'identità dei gestori del portale pirata.

Olanda, condannato per la prima volta provider hosting per pirateria.

Una sentenza che farà certo discutere quella emessa dal tribunale di Hague, Olanda, che ha condannato il provider XS Networks in merito all’attività illegale di un sito ospitato sui suoi server. Il portale in questione è SumoTorrent e come è facile che sia le major cinematografiche e musicali hanno subito sollevato il problema per il materiale coperto da copyright e diffuso attraverso il sito. La BREIN, l’organizzazione olandese per la lotta alla pirateria ha perciò intimato a XS Networks di offuscare immediatamente il sito di torrent e al tempo stesso di fornire i dati personali degli intestatari del dominio.

Nessuna richiesta è provenuta dalla magistratura ma soltanto dall’organizzazione e pertanto il provider si è rifiutato di eseguire in attesa di un ordine preciso dei giudici, negando anche le informazioni personali dei proprietari di SumoTorrent. La BREIN naturalmente non si è arresa ed ha trascinato il provider in tribunale, dove a sorpresa i giudici hanno deciso che XS Network non solo deve immediatamente bloccare il traffico del sito pirata ma si è macchiata anche di collaborazione in quanto “le caratteristiche illegali delle attività su SumoTorrent erano evidenti.Ovvie per XS Networks o comunque sarebbero dovute essere tali”.

In poche parole avere atteso un ordine dei giudici e non una semplice richiesta della BREIN per eseguire il blocco è costato molto caro al provider olandese ma ancora più preoccupanti sono i riflessi che questo precedente potrebbe aver nel resto del continente. Più volte gli ISP italiani e non solo hanno rammentato come sia in pratica impossibile prevenire la possibilità che sui propri server possano essere ospitati contenuti illegali e che, al netto della piena collaborazione in caso di segnalazione dell’autorità competente, sia ingiusto procedere contro i provider laddove non sia dimostrato in maniera inequivocabile che siano a conoscenza della presenza di tali contenuti illeciti.

Il procedimento a carico della XS Network però si spinge più avanti, perchè disegna uno scenario di gran lunga più preoccupante, con gli ISP costantemente sotto minaccia non della magistratura, come dovrebbe, ma delle organizzazioni antipirateria, le cui segnalazioni diventano in pratica obblighi a cui attenersi, pena finire in tribunale con l’accusa di connivenza.

VIA

miglior sito