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L'Europa ha finito gli IPv4, passaggio all'IPv6 obbligatorio PDF Stampa
Lunedì 17 Settembre 2012 19:41

L'organizzazione per l'assegnazione degli indirizzi IP in Europa ha comunicato che gli indirizzi IPv4 a disposizione del Vecchio Continente sono esauriti. Da oggi in teoria saranno distribuiti solo i nuovi IPv6, ma per gli utenti non cambierà nulla almeno per due anni.

L'Europa ha finito gli indirizzi IPv4 a disposizione, ora bisogna per forza passare all'IPv6. L'ha annunciato il Réseaux IP Européens Network Coordination Centre (RIPE NCC), precisando che sono rimasti solo 16.800.000 indirizzi di riserva che saranno a disposizione solo degli operatori di rete membri del RIPE o di quelli inscritti al Local Internet Registry (LIR). "I richiedenti potranno avere solo mille indirizzi per richiesta, e potranno farne domanda una sola volta e fine" ha spiegato Axel Pawlik, direttore del RIPE.

Inoltre, per avere questo pacchetto straordinario di indirizzi IPv4 bisognerà dimostrare di avere già ottenuto un'allocazione di spazio IPv6 e giustificare il bisogno effettivo dei vecchi set. Del resto c'era da aspettarselo: si sapeva da tempo che gli indirizzi IPv4 erano prossimi a esaurirsi e il 6 giugno scorso c'era stato il World IPV6 Launch per inaugurare il supporto degli indirizzi IP di nuova generazione.

La regione Asia-Pacifico ha già affrontato il passaggio che ora spetta all'Europa, mentre ci sono alcune zone a bassa informatizzazione in cui il problema non si porrà per altri due anni, come l'Africa, i Caraibi e l'America Latina. Prima di oggi nel Vecchio Continente venivano assegnati all'incirca 4 milioni di indirizzi IPv4 ogni 10 giorni, quindi è facile capire come il tempo a disposizione per il passaggio all'IPv6 sia finito.

Le prove generali comunque sono già state fatte: grossi siti come Google, Facebook, Bing e Yahoo sono già attrezzati per supportare il nuovo protocollo IP e i provider erano stati allertati con largo anticipo affinché prendessero i provvedimenti necessari.

All'atto pratico per la maggior parte degli utenti non cambia nulla: la mancanza di indirizzi IPv4 interessa solo le aziende e i consumatori che hanno bisogno di nuovi indirizzi. Il presidente dell'IPv6 Forum Italia Marco Sommani aveva spiegato a suo tempo che "i due protocolli conviveranno per molti anni. Potrebbe succedere però che vengano sviluppate delle nuove applicazioni basate solo sull'IPv6, come per esempio alcuni grandi giochi online, che ovviamente sarebbero precluse a chi ha abilitata solo la vecchia versione".

Anche questa ipotesi comunque è remota: secondo le stime ufficiali i consumatori non sentiranno l’esigenza dell’aggiornamento dell'IP almeno fino al 2014, probabilmente più tardi. Chi usa attualmente un indirizzo IPv4 continuerà a usarlo e si collegherà al web senza problemi.  Anche i provider nazionali non avranno di che lagnarsi: tempo fa gli è stata riconosciuta un'assegnazione sufficiente per far fronte alle richieste dei privati ancora per molto tempo. Al momento quindi il problema, sempre che lo sia, è circoscritto ai grandi network.

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