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Geolocalizzazione: Come fa il Cellulare a capire dove siamo? PDF Stampa
Venerdì 28 Marzo 2014 15:26

Ormai tutti o quasi gli smartphone di ultima generazione integrano un ricevitore GPS, ma la posizione di un cellulare può essere determinata anche dai segnali radio.

Come funziona le geolocalizzazione di uno smartphone? Come è possibile che il cellulare sa dove siamo?

geolocalizzazione cellulare

Gli smartphone ormai funzionano come mini computer con connessione internet, e a poco a poco stanno cambiando il nostro modo di vivere. Grazie a ciò è diventato alquanto improbabile perdersi per le vie di una città, infatti anche se sarebbe molto semplice fermare un passante in strada per chiedere indicazioni, molti scelgono di utilizzare un altro compagno fedele, il proprio "smartphone".

Basta aprire la propria applicazione di mappe preferita ( Google Maps o le mappe di Apple,ecc.. ), cliccare sull'icona "La mia posizione" e come per magia l'applicazione mostrerà la vostra posizione al centro della mappa, su una strada specifica, in modo che l'utente può seguire e impostare un percorso.

Gli smartphone dotati di GPS, Global Positioning System, possono fornire l'esatta posizione, ma il cellulare può scoprire dove siete anche attraverso altri segnali, che utilizza generalmente quando il GPS è spento.

Un telefono cellulare è un sistema radio sofisticato, ci sono torri con le antenne (stazioni base) e la rete è disponibile in più celle o cellule che sono responsabili per l'invio e la ricezione di tali segnali radio. I cellulari sono dotati di trasmettitori a bassa potenza che consentono di comunicare con le stazione radio.

Quando una persona si sposta da un luogo ad un altro, il cellulare passa da una cellula all'altra in cerca di "segnale". Le stazioni base monitorano la potenza del segnale del cellulare.

Un cellulare senza GPS può fornire informazioni sulla posizione, proprio grazie al sistema di comunicazione con la rete telefonica.

Quindi le applicazioni installate su un cellulare privo di GPS riescono comunque a localizzare l'utente monitorando la distanza delle torri, il tempo che il segnale impiega a raggiungere il cellulare ed infine la forza del segnale ricevuto. La localizzazione avviene quindi tramite una triangolazione, o combinazione, dei segnali radio tra i ripetitori ed il telefono.

Questo metodo è meno preciso del GPS, sopratutto a causa di ostacoli che possono disturbare il segnale, come alberi, edifici o montagne.

Ecco perché programmi come Google Maps di solito consigliamo di accendere il GPS per ottenere informazioni più precise .

Anche Facebook ed altre applicazioni mobili, quando sul telefono dell'utente non è attivo il GPS, utilizzano il ripetitore telefonico al quale il cellulare è collegato per determinare la città, quartiere o strada dove la persona si trova, anche se non in modo precisissimo.

Come funziona con il GPS?

Il Global Positioning System (GPS) è una rete composta da circa 30 satelliti in orbita intorno alla Terra, posti ad un'altezza di 20.000 chilometri.

Si tratta di un sistema originariamente progettato dal governo degli Stati Uniti per la navigazione militare, ma ormai questa tecnologia è accessibile dalla maggior parte delle persone di tutto il mondo, sia da dispositivi mobili che da altri dispositivi GPS , come quelli installati nelle automobili.

I segnali trasmessi dai satelliti viaggiano alla velocità della luce e vengono intercettati dai "ricevitori GPS", ovvero dal ricevitore di un TomTom, Garmin, Sony Xperia, Nokia X, iPhone 5, Samsung Galaxy, ecc...

Il ricevitore calcola la distanza di ciascun satellite, devono essere almeno 3, in modo da poi effettuare una "triangolazione" tra le posizioni dei satelliti rispetto al ricevitore e determinare la sua posizione.

Infine c'è un altro sistema per la localizzazione dei cellulari che è invece basato sul posizionamento WiFi (WPS). Questo metodo viene utilizzato quando non è possibile utilizzare il GPS, come ad esempio all'interno di un edificio che blocca il segnale.  La geolocalizzazione tramite WiFi e sfrutta i punti di accesso wireless a internet controllando l'intensità del segnale ricevuto per sapere indicativamente dove l'utente si trova.

Adesso sapete come mai anche quando avete il GPS spento diverse applicazioni riescono comunque a sapere dove vi trovate ed indicarvi percorsi, luoghi di interesse nelle vicinanze, contatti e persone che si trovano vicine a voi, ecc... quindi non dovrete più domandarvi "Come fa il cellulare a sapere dove sono?"...

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