Wozniak: “Apple forte anche se diventasse più aperta”
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Wozniak: “Apple forte anche se diventasse più aperta” PDF Stampa
Martedì 15 Maggio 2012 23:48

Il co-fondatore di Apple Steve Wozniak torna a parlare dell’annosa questione sul sistema chiuso voluto da Steve Jobs e sulle possibili conseguenze di un cambio di rotta da parte della società.

Wozniak è sempre stato fautore dei sistemi aperti, essendo da sempre un vero e proprio hacker, Jobs, invece, è sempre stato di pensiero opposto, affermando che per garantire all’utente la migliore esperienza è necessario fornirgli un sistema chiuso e controllato. Woz è convinto che “Apple potrebbe essere altrettanto forte ed efficace e allo stesso tempo aperta, ma come si può biasimarla quando l’azienda riesce a fare così tanti soldi? Un’idea potrebbe essere quella di rilasciare un linguaggio di programmazione per iPad, in modo che sviluppatori terzi possano sviluppare nuove interfacce per sfruttare le potenzialità del dispositivo, ma so che questo è davvero difficile che avvenga. Apple è troppo restia ad aprire il suo mondo”.

Poi conclude: “Steve Jobs credeva che ci fosse necessità solo di due “slot” nell’Apple II: una stampante e un modem era tutto quello che serviva alla gente. Non ha mai fatto ingegneria, non ha mai scritto un programma, non ha mai condiviso ciò che facevo. Allo stesso modo il team del Macintosh stava programmando segretamente una scheda di test che avrebbe potuto espandere il Mac, ma Jobs lo venne a sapere e cessò l’iniziativa. Ma l’apertura non deve pregiudicare la qualità dei prodotti. E io amo i dispositivi Apple.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Marzo 2013 16:40